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Ritiro e richiamo alimentare: qual è la differenza?

Due termini spesso usati come sinonimi descrivono passaggi diversi della gestione di un alimento non conforme.

Prodotti rimossi da uno scaffale e consumatrice che riceve un avviso sul telefono

Il ritiro agisce sulla distribuzione

Il ritiro serve a rimuovere un alimento non conforme dal mercato e a impedirne l’ulteriore distribuzione. Coinvolge quindi soprattutto gli operatori della filiera: produttore, distributore, depositi e punti vendita.

In pratica, le confezioni individuate vengono bloccate o tolte dagli scaffali prima che continuino a essere vendute. L’operatore deve identificare il prodotto e ricostruire dove è stato distribuito, così da raggiungere i soggetti coinvolti.

Il richiamo raggiunge il consumatore

Il richiamo diventa necessario quando il prodotto potrebbe essere già stato acquistato e occorre informare chi lo possiede. La comunicazione deve permettere al consumatore di riconoscere il prodotto interessato, comprendere la natura del problema e sapere come comportarsi.

Per questo un avviso di richiamo contiene normalmente:

  • denominazione e marchio del prodotto;
  • lotto o lotti interessati;
  • scadenza o termine minimo di conservazione, quando pertinente;
  • produttore o stabilimento;
  • motivo del richiamo;
  • avvertenze rivolte al consumatore;
  • fotografie della confezione, quando disponibili.

Il richiamo può essere comunicato anche mediante cartelli nei punti vendita e attraverso i canali dell’operatore. Le pubblicazioni istituzionali consentono di consultare le informazioni in una sede verificabile.

Perché i due termini compaiono insieme

Ritiro e richiamo fanno parte della stessa gestione della non conformità, ma agiscono in momenti e verso destinatari differenti. Il ritiro limita la permanenza del prodotto nella rete commerciale; il richiamo informa chi potrebbe averlo già portato a casa.

Un prodotto può quindi essere ritirato dagli scaffali senza che ogni consumatore lo noti direttamente. Quando viene pubblicato un richiamo, invece, il messaggio è rivolto esplicitamente anche all’acquirente.

Cosa cambia per chi ha acquistato il prodotto

Per il consumatore la parola decisiva è richiamo. Se trovi una comunicazione relativa a un alimento che possiedi:

  1. confronta prodotto, marca, lotto, formato e scadenza;
  2. non consumarlo se i dati coincidono;
  3. leggi le avvertenze specifiche;
  4. consulta il documento ufficiale;
  5. segui le istruzioni su restituzione o altra gestione.

Non è corretto dedurre il comportamento da adottare soltanto dal motivo del richiamo: le indicazioni pubblicate per quello specifico prodotto restano il riferimento.

Dove verificare

L’archivio dei richiami organizza le schede per data e consente di cercare prodotto, marca e lotto. Ogni scheda mantiene il collegamento alla fonte e, quando disponibile, una copia archiviata del documento.


Fonti