Il freddo va controllato
Il frigorifero rallenta la crescita di molti microrganismi, ma non rende sicuro un alimento già contaminato. La Food Standards Agency raccomanda una temperatura tra 0 e 5 °C: un termometro aiuta a verificare il risultato reale, mentre i numeri sulla manopola non sempre corrispondono ai gradi.
Le istruzioni della confezione restano il riferimento per il singolo prodotto. Anche dopo l’apertura possono cambiare tempi e condizioni di conservazione.
Separare gli alimenti
Carne e pesce crudi vanno tenuti in contenitori chiusi, nella parte bassa, evitando che eventuali liquidi raggiungano cibi pronti da mangiare. Mantieni separati gli alimenti cotti. Consulta il manuale del frigorifero per individuare le zone e i cassetti previsti dal produttore.
Una disposizione pratica è dedicare un contenitore agli alimenti da usare per primi. Non trasformarlo però in un punto in cui mescolare confezioni aperte, prodotti crudi e piatti pronti: ogni alimento deve conservare la propria protezione.
Una verifica prima della spesa
Apri il frigorifero con una lista a portata di mano e controlla:
- quali confezioni sono già aperte;
- le date e le indicazioni dopo l’apertura;
- eventuali perdite o contenitori senza coperchio;
- lo spazio disponibile per i nuovi acquisti.
Annotare «aperto lunedì» su un vasetto evita di affidarsi alla memoria. Conserva anche l’etichetta originale: la data scritta da te serve a organizzarti, non sostituisce le istruzioni del produttore.
Una routine da mantenere
Controlla periodicamente la temperatura con il termometro e segui il manuale per regolare l’apparecchio. Se il freddo non è quello previsto, verifica anche chiusura della porta e impostazioni: la posizione della manopola, da sola, non dimostra che il cibo sia conservato correttamente.
Per distinguere date e indicazioni dopo l’apertura, consulta la guida a scadenza e termine minimo di conservazione.
